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La
cultura di un popolo si manifesta anche e soprattutto
nelle opere che realizza, piccole o grandi che siano.
Monumenti, strade, ponti, ma anche i piccoli oggetti del
quotidiano, offrono chiara testimonianza del grado di
civiltà raggiunto; raccontano di usi e costumi, abitudini
millenarie che la modernità può aver messo in ombra, ma
non sopraffatto.

Gli
antichi abitatori dell'attuale Molise, i Sanniti,
riuscivano a provvedere autonomamente a soddisfare il
fabbisogno - in termini di mezzi, strumenti ed utensili -
militare, domestico, lavorativo. Avevano perfezionato
tecniche e produzioni, in aree specifiche del proprio
territorio, tenendo in determinante considerazione fattori
ambientali, risorse specifiche ed attitudine della
popolazione. C'erano luoghi in cui si provvedeva alle
armi, altri alla produzione alimentare, altri ancora a
quella di utensili in ceramica o terracotta.
Questa
sorta di suddivisione e caratterizzazione in aree, avrebbe
resistito ai tempi, per giungere sino all’era moderna,
pur con le contaminazioni apportate dalle influenze dei
vari popoli che si alternarono nel Molise sin dalla fine
dell’Impero Romano (longobardi, svevi, angioini,
aragonesi, francesi, spagnoli).
Oggi
l'artigianato, in regione, è più che mai florido, dopo
aver superato un momento d’incertezza al primo vero
impatto con l’irrompente modernismo. La rinascita della
coscienza delle proprie origini, ha rivalutato l’operato
di piccole e grandi botteghe, presenti, ora, sul mercato,
con maggiori certezze sul piano della competitività.
Un’arte
antica, quella della fusione e lavorazione dei metalli, è
documentata in regione sin da tempi remoti. Non è mai
scomparsa, nonostante qualche momentaneo appannamento. Si
sa, il ferro può essere lavorato in vari modi: questa
varietà trova spazio, agilmente, nell’odierno Molise.
Ad AGNONE, continua la sua straordinaria avventura la
PONTIFICIA FONDERIA MARINELLI, storica bottega operante
sin dal Medioevo nella realizzazione di campane che ormai
rintoccano in tutti gli angoli del mondo.
Più
piccoli ma non meno nobili i COLTELLI che da secoli
vengono prodotti a FROSOLONE e gli oggetti in ACCIAIO
TRAFORATO ancora lavorati a CAMPOBASSO ( qui resiste ai
tempi anche l’antica tradizione del ferro battuto).

Ad
AGNONE i ramai rendono ancora onore agli iniziatori di
tale grande tradizione nell’Alto Molise. Allo stesso
modo di alcuni maestri di SANTA CROCE DI MAGLIANO, nel
Basso Molise.
CERAMICA
E TERRACOTTA non sono da trascurare: da CAMPOCHIARO a
VINCHIATURO, da CAPRACOTTA a MONTAQUILA e BARANELLO, le
produzioni continuano a soddisfare un gran numero di
estimatori.
A
SCAPOLI, nello stupendo scenario delle Mainarde, la
realizzazione delle ZAMPOGNE appare sempre di più come un
fiore all’occhiello del mondo artigianale molisano. Così
come lo è l’arte del MERLETTO ad ISERNIA.

Accanto
alle lavorazioni tradizionali (in molti luoghi della
regione è ancora viva l’opera di botteghe che lavorano
il cuoio), negli ultimi decenni si sono affermate altre
branche artigianali come la lavorazione artistica del
vetro, la realizzazione di strumenti musicali a corda,
decorazioni artistiche su vari materiali.
Passato
e presente con lo sguardo rivolto al futuro: la lunga
storia dell’artigianato molisano guarda ad orizzonti
sempre più ampi.
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